Essere Costanti sul web, quanto è necessario?

È ormai più di un anno che ho aperto questo sito. Il primo articolo risale a fine marzo del 2023. Da allora ho pubblicato otto articoli. Meno di uno al mese. In una società in cui ci dice che essere costanti è fondamentale per raggiungere i propri obiettivi, ho avuto dei momenti in cui ho pensato che il mio esperimento con un sito web personale sia stato un fallimento.

Ma è davvero così?

Nel corso degli ultimi tredici mesi (ma anche un po’ di più, se andiamo a vedere bene) la mia vita è stata un turbinio di cose. Non sempre belle. Non sempre brutte. Cose che succedono.

Cose, però, che accadendo tutte insieme mi hanno fatto perdere la bussola. E non con l’accezione figurata di perdere la calma. Ho proprio perso gli strumenti che mi hanno sempre permesso di orientarmi.

Il mio lavoro, per questioni familiari, si è spostato prevalentemente (se non totalmente) online, rendendo più difficile organizzare riunioni con chi lavora con me perché in presenza c’è sempre qualcosa da fare in un luogo che non sia il laboratorio. Ma al lavoro solito se ne sono aggiunti altri e se ne stanno aggiungendo altri ancora. Ci sono state attese di concorsi, risultati di analisi, partecipazione a bandi per progetti. Nulla di nuovo rispetto agli ultimi quattro anni di lavoro.

Eppure, è come se fosse tutto diverso

Quella sensazione di perdere la bussola di non riuscire ad essere costante nelle cose che faccio, è tutta nella mia testa. Se vado a vedere ogni risultato, preso singolarmente, non è cambiato nulla con gli anni precedenti (sì, a parte la mia voglia di lavorare in presenza che prima era scarsa e ora non vedo l’ora di tornare in università). Si sono aggiunte cose. Molte sono cambiate. Eppure continuo a fare tutto quello che facevo prima. Essere costanti, sì. Ma alle regole di chi?

Se i risultati sono sempre gli stessi. Se gli obiettivi vengono soddisfatti. Chi è a decidere cosa debba significare per noi la costanza? E qualora fossimo incostanti, se il nostro modo di agire portasse ugualmente a risultati? E se lo facesse nei tempi preventivati?

L’incostanza sul web

Se avete provato ad aprire un sito web e lo avete fatto senza improvvisarvi (troppo), avrete letto articoli sul SEO, su come pubblicizzarsi, su tante cose. Ecco, nella maggior parte dei casi il trucco per il posizionamento è proprio la costanza. Quella che, per un sito web, a me manca. Lo so, l’ho sempre saputo e credo che sarà sempre così. Ma la verità è: mi interessa posizionarmi? Quali sono i miei obiettivi? Perché esiste un sito come questo?

Parlare di intersezionalità. Avere uno spazio privo di giudizio per me e per le persone che leggono. Pubblicizzarmi e posizionarmi non mi interessa. Nell’ordine delle cose, non sarà mai una priorità.

Essere costante per me è importante nella ricerca contro la violenza basata sul genere. È importante nella formazione personale per poter insegnare nei corsi che mi sono stati affidati. È importante nell’ascolto delle vittime. È importante nello scoutismo. È importante nel prendere una pausa e andare a danza. E non possiamo essere costanti ovunque. Specialmente se nella nostra giornata abbiamo tanti – troppi – tasselli.

Essere costanti serve, ma il dove lo scegliamo in base ai nostri obiettivi.

Cosa ne pensi?