
Giulia, ricercatrice, psicologa, femminista intersezionale
Giulia, conosciuta con mille soprannomi e nomi presi nel corso della vita tra amici e scoutismo, ma “Cos’è un nome? Quella che noi chiamiamo rosa con un altro nome profumerebbe lo stesso.”
Sono psicologa e Dottoressa di Ricerca in Psicologia e Scienza Cognitiva, con una formazione specifica sulla violenza basata sul genere, fenomeno intorno al quale ruota la maggior parte della mia pubblicazione scientifica. Attualmente sono Senior Researcher presso l’Università di Vilnius, grazie ad una ERA Fellowship finanziata dalla Commissione Europea sulle Azioni Marie Skłodowska-Curie. Durante i due anni di fellowship, la mia ricerca si concentrerà sull’individuazione di variabili che possano spiegare il fenomeno della discriminazione di genere attraverso un modello socioecologico. Sogno di lavorare in università e di proseguire all’interno dell’accademia le mie ricerche sulla violenza di genere.
Ma, come dice il titolo, non sono solo questo. Sono Scout dal lontano 2004, quando ero una coccinella e ho imparato che “per la famiglia scoiattoli lavorare e giocare sono la stessa cosa” fino a scegliere di rimanere in questa grande famiglia come capo scout, perché “il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri. Cercate di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non l’avete trovato“, cosa che provo a fare anche attraverso il femminismo intersezionale, il cui obiettivo è la reale parità di diritti indipendentemente dal sesso, genere, etnia, stato sociale, orientamento sessuale, età.